lavanderia self service prezzi

Costi e Ricavi per Aprire una Lavanderia Self Service

Le lavanderie a gettoni sono un’attività commerciale remunerativa e di poco impegno per i gestori.

A patto di utilizzare macchinari efficienti e veloci e di poter usufruire di un fondo ben raggiungibile in auto da varie parti della città, rappresentano certamente una buona opportunità d’investimento.

Ricorre alle lavanderie self service un numero sempre maggiore di clienti.

A testimonianza di ciò, basti considerare la quantità di lavanderie sempre crescente.

I clienti più comuni sono: studenti universitari e lavoratori fuori sede, uomini soli e turisti ma in realtà basta fermarsi qualche ora in una lavanderia a gettoni per verificare l’eterogeneità di clienti.

La crescita continua di apprezzamento per questa tipologia di servizio ha portato alla nascita di numerose compagnie in franchising che, al costo di una percentuale sui guadagni, fornisce consulenza in ogni singola fase della ricerca di un locale alla scelta di macchinari ed alle offerte da proporre alla clientela. 

Le voci da tenere in considerazione, sia che vogliate procedere in autonomia sia che vogliate affidarvi ad una rete in franchising, sono:

– investimenti iniziali (acquisto o locazione del locale, progettazione e lavori eventuali di ristrutturazione, acquisto attrezzature, assicurazione, contratto di fornitura per i detersivi);

– costi di avviamento dell’attività (promozione, organizzazione);

– guadagni

 

Numeri per il funzionamento dell’attività

 

Per aprire una lavanderia a gettone che sia utilizzata da un bacino di circa 15.000 abitanti, è necessario un locale di dimensioni minime di 1,70 mq. Nel locale verranno apposte quattro macchine lavatrici e tre asciugatrici.

In un locale di queste dimensioni, affinché l’attività stia in piedi, è necessario che vengano effettuati un numero di almeno 32 lavaggi e 45 asciugature al giorno.

Il costo di avvio dell’attività è misurato intorno ai 50.000 €, cui devono essere aggiunte le spese variabili (detersivi, acqua, luce, gas) intorno al 24% del fatturato e l’affitto (da 800 a 1250 € mensili, in base alla città ed alla zona di ubicazione.

Con questi numeri, il risultato ipotizzabile per il secondo anno di attività è di € 82.000 al lordo delle imposte.

Una volta entrato a regime, il fatturato medio può aggirarsi tra 80.000 e 130.000 € annui.

In linea di massima i rientro completo dell’investimento si realizza tra il secondo e il terzo anno di attività.

Rispetto all’iniziativa privata, il franchising garantisce una serie di consulenze altrimenti difficili da trovare. Tra queste, le più rilevanti sono:

– formazione specifica sulle tecniche di promozione e di gestione dell’attività;

– consulenza per la direzione dell’attività;

– consulenza post avvio per la gestione;

– sostegno negli acquisti per la scelta dei fornitori di attrezzature, arredamento e detersivi;

– progettazione e gestione di un sito Internet e di profili social;

– materiale di marketing sia per l’avvio che per il proseguo dell’attività.

I vantaggi di una rete in franchising hanno un costo, ossia la percentuale che deve essere riconosciuta alla rete stessa come corrispettivo per le consulenze e l’assistenza ricevuti prima dell’apertura e durante lo svolgimento dell’attività.

L’adesione al franchising comporta inoltre una diminuzione del potere decisionale del gestore, che deve rimettersi ai regolamenti comuni a tutti gli aderenti.

 

Chi voglia iniziare un’attività di lavanderia a gettone ha quindi numerose opzioni da analizzare e tra cui scegliere la più idonea alle proprie necessità.

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